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L’Appello di ANGAC per la Coesione nel Settore della Carbodistribuzione

Negli ultimi giorni, il mondo della carbodistribuzione è stato scosso da una polemica che
ha visto contrapporsi alcune delle principali Organizzazioni Sindacali di categoria, Faib,
Fegica e Figisc. Una disputa che non solo ha messo in evidenza le divergenze di opinione
tra le associazioni, ma ha anche portato a una serie di accuse reciproche riguardo alla
gestione delle negoziazioni e delle relazioni con le compagnie petrolifere.
Da un lato, Faib e Fegica hanno manifestato un fermo rifiuto all’“intesa” proposta da
Figisc e Enilive, ritenendo che tale accordo fosse un tentativo di forzare un cambiamento
nei meccanismi di adeguamento dei prezzi dei carburanti per i Gestori Eni senza il giusto
confronto con le organizzazioni di categoria. Dall’altro, Figisc ha difeso la propria
posizione, accusando le altre federazioni di aver intrapreso un percorso separato,
allontanandosi da un fronte sindacale unitario.
Questa contrapposizione, purtroppo, si inserisce in un momento storico già di per sé
critico per il comparto della carbodistribuzione, che sta affrontando sfide enormi legate alla
congiuntura economica e alla crescente pressione regolatoria. In un contesto così
complesso, dove la nostra categoria è chiamata a rispondere alle istanze di migliaia di
Gestori, non possiamo permetterci di alimentare conflitti interni che rischiano di minare la
nostra coesione e di indebolire la nostra posizione nei confronti delle istituzioni e delle
compagnie petrolifere.
L’Associazione Nazionale Gestori Autonomi Carburanti ANGAC / Conf PMI ITALIA
ritiene che la strada da percorrere sia quella dell’unità sindacale. La nostra visione non è
quella di sostituirci alle Organizzazioni già esistenti, ma di contribuire con una voce nuova,
inclusiva e capace di aggregare tutte le realtà del settore, affinché insieme possiamo
rispondere alle sfide che ci attendono.
Ciò che oggi è più che mai necessario è la creazione di una piattaforma unitaria che
raccolga le diverse esigenze e voci dei Gestori, senza escludere nessuna realtà. Siamo
convinti che l’unità sindacale non solo rappresenti l’unico strumento efficace di difesa per i
diritti dei Gestori, ma anche una risposta concreta alle problematiche emergenti. Solo con
una posizione coesa, che sappia rappresentare in modo trasversale e inclusivo gli
interessi della nostra categoria, potremo affrontare con forza le sfide economiche,
normative e competitive che ci attendono.

È comprensibile che le divergenze di opinioni possano sorgere in un settore così
complesso, ma è altrettanto fondamentale mettere da parte le divisioni per concentrarci su
ciò che davvero conta: il futuro del nostro comparto e la tutela dei diritti dei Gestori.
Questo non significa che ogni singola questione debba essere risolta con il compromesso,
ma piuttosto che le differenze vanno affrontate con dialogo e rispetto reciproco, cercando
soluzioni comuni che siano nel migliore interesse di tutti.

Nonostante le difficoltà iniziali e il rifiuto, da parte di alcune Organizzazioni, di incontrare
ANGAC / Conf PMI ITALIA, crediamo fermamente che oggi sia il momento di fare un
passo avanti verso una maggiore inclusività e rappresentanza. L’assenza di dialogo tra le
diverse voci sindacali non è una soluzione, ma un rischio per l’intero comparto, che rischia
di trovarsi spaccato proprio nei momenti più delicati.

ANGAC / Conf PMI ITALIA, con il suo approccio propositivo e inclusivo, è pronta a offrire
un’opportunità per creare una vera e propria rete di collaborazione tra tutte le
Organizzazioni di categoria, affinché si possa finalmente lavorare insieme per garantire il
miglior futuro possibile ai Gestori. Solo così potremo fare fronte comune contro gli interessi
delle compagnie petrolifere e per difendere i nostri diritti.

In conclusione, la nostra Associazione lancia un appello a tutte le forze sindacali e a tutti
i Gestori: uniamoci, dialoghiamo e lavoriamo insieme per garantire una rappresentanza
forte, coesa e capace di affrontare le sfide del futuro. La nostra forza sta nell’unità, e l’unità
è l’unico strumento che abbiamo per proteggere i nostri diritti e il nostro futuro.

L’unità sindacale è possibile, ed è più che mai necessaria. Insieme, possiamo fare la
differenza.
Cagliari, Roma: li 24/03/2025

PRESIDENTE ANGAC

Giuseppe Balia

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